I mille volti di una regione: Molise


Giovane per nascita, radicata nelle tradizioni, combattuta tra Sanniti, Normanni, Romani e Longobardi, Il Molise è una regione dai mille volti, dalle mie sfaccettature, ma accomunata da un unico grande amore: quello per la propria terra.  Il Molise è il risultato di profondi cambiamenti territoriali. Nato come la parte montuosa della regione romana del “Sannio”, insieme al sud Abruzzo, popolato dai Sanniti, dopo la caduta dell’Impero il territorio si disgregò e i territori di Caserta e Benevento si compattarono nel Ducato di Benevento, lasciando a Bojano, Isernia e Campobasso la gestione del perimetro circostante il Matese, il Biferno, il Trigno e il Volturno, fino ai confini di San Severo in Puglia.

Il piccolo territorio oggi conosciuto è il profitto della fusione del Contado di Molise e la Contea di Loritello (XIII secolo), ma escludeva comunque ampie zone ora molisane; per un periodo storico perse la propria identità amministrativa (XIX secolo), ma non territoriale e culturale, e venne aggregato all’Abruzzo (1816). Storicamente, gran parte del territorio del Molise era abitato da popolazioni di stirpe sannitica. A partire dal III secolo a.C. la regione subì l’invasione dei Romani che si garantirono il controllo del territorio stabilendo una serie di insediamenti nei punti strategici più importanti, nei pressi di centri abitati già esistenti: è questo il caso di Aesernia, colonia di diritto latino fondata nel 263 a.C. L’influenza politica di Roma portò, nel giro di alcuni secoli, al completo assoggettamento del territorio e all’assimilazione dei suoi abitanti.

Sotto il dominio longobardo il territorio molisano era suddiviso fra sei gastaldati: quattro appartenenti al Ducato di Benevento (Boiano, Larino, Termoli, Trivento) e due al Principato di Capua (Isernia, Venafro); tale suddivisione amministrativa si è conservata nell’organizzazione ecclesiastica fino al 1976. Nel 1045 il condottiero normanno Rodolfo di Moulins, disceso in Italia Meridionale con gli Altavilla, conquista la Contea di Bojano. È con l’arrivo dei normanni e della famiglia de’ Moulins, tra la fine dell’XI secolo e l’inizio dell’XII secolo, infatti, che comincia ad affermarsi il toponimo Comitatus Molisii. Rodolfo di Moulins  fu il primo conte del Molise. Territori, quali Venafro, Larino, Trivento, Isernia, Campomarino, la montagna del Matese, Pietrabbondante, Termoli, Mignano fino a Capracotta, Capriata e Prata passarono quindi sotto la signoria dei de’ Moulins. Nel contempo, la Città di Campobasso assunse un’importanza economica sempre crescente riuscendo a diventare la “capitale” della Contea.

Il nome Molise, quindi, compare nel Medioevo centrale per identificare una contea di appartenenza della famiglia normanna dei de’ Moulins. Nel 1963 venne ricostituita di nuovo come entità amministrativa, dopo la soppressione della regione Abruzzi e Molise, ma con un territorio molto diverso da quello del passato. È l’unico caso della storia dell’Italia repubblicana di formazione di una regione per distacco da un’altra.

Unica per natura, speciale nella sua storia, il Molise ha tutte le caratteristiche per diventare una tra le regioni più affascinanti del sud Italia.

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