Campomarino, la città dalle due culture


Këmarini in arbëreshë, Campomarino è un comune italiano di 8.075 abitanti della provincia di Camcampomarino2.jpgpobasso in Molise. Posto lungo la costa adriatica, vicino a Termoli, è uno dei quattro comuni molisani di tradizione arbëreshë, parzialmente conservatasi nella cultura e nella lingua. Campomarino si divide in paese, Campomarino Lido, Ramitelli e Contrada Arcora, tutti e 4 ben diversi tra loro. Se si considera che la chiesa principale dedicata a Santa Maria a Mare è stata costruita tra il XII secolo ed il XIII secolo in stile romanico, è stata restaurata nel 1710. I Resti più antichi sono le absidi e la cripta appartenenti alla prima costruzione. Nella cripta sono stati impiegati anche degli elementi romani di spoglio, tra cui dei capitelli con motivi vegetali mentre nella cripta c’è anche un affresco del 400 raffigurante San Nicola e San Demetrio, ritratto mentre combatte contro il turco. Il territorio di Campomarino è abitato sin dal XIX-XVIII secolo a.C. come dimostrano i resti scoperti nel 1980 ad Arcora. Gli studi dello storico Cluverio e del vescovo di Larino, monsignor Tria identificano il territorio di Campomarino, o gran parte di esso, con l’antica città di Cliternia Frentana, diventata poi fiorente città romana. Distrutta più volte durante le invasioni barbariche, riuscì a risorgere ed a divenire centro di importanza sotto i Longobardi e i Normanni. Il terremoto del 1456 danneggiò duramente il paese. Pochi anni dopo, l’avanzata ottomana nei Balcani creò una grande emigrazione albanese lungo le coste adriatiche della penisola italiana e numerosi si stabilirono nel feudo di Campomarino e ricostruirono l’abitato. Per i servizi resi, furono concessi al principe Scanderbeg diritti feudali su Monte Gargano, San Giovanni Rotondo e Trani e fu concesso ai soldati e alle loro famiglie di stabilirsi in ulteriori territori. I coloni albanesi rifondarono le terre e vissero convivendo pacificamente per lungo tempo con la popolazione locale. Ed è per questo che a Campomarino si possono scoprire e vedere mille sfaccettature storiche e sentire parlare gli abitanti sia in italiano che in arbëreshë. Non può passare inosservato il borgo con disegni e scenari davvero unici tenuti impeccabili dalla Proloco del paese che cura anche, insieme al comune, le feste di Natale con i presepi più belli del basso Molise e la festa patronale di Santa Cristina e quella di San Rocco. Un paese diviso in 4 con due culture al suo interno…un vero e proprio mondo da scoprire giorno dopo giorno.

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