San Pietro Avellana candidata UNESCO


E’ andata in onda domenica scorsa la puntata dell’Arca di Noè dedicata proprio alla cittadina molisana ed al suo immenso tesoro: il tartufo

L’oro della terra, cercato nei boschi, a contatto con la natura, rende questo fungo, così pregiato, una chicca di inastimabile valore. Si vende in tutto il mondo e finisce sulle tavole di migliaia di persone.

Con il suo gusto deciso ed intenso il tartufo conquista sempre più consensi anche all’estero, tanto da diventare un vero e proprio piatto ‘d’elite’ in breve tempo. Ed il tartufo, quelle pregiato, quello buono, raccolto da persone con le mani esperte ed il cuore pieno di tradizione è molisano.

San Pietro Avellana è diventata la ‘regina’ del fungo più ricercato al mondo. E proprio per questo domenica scorsa è andata in onda una puntata dell’Arca di Noè dove i tartufai, quelli ‘veraci’ hanno parlato di come si raccoglie il tartufo, a che ora e soprattutto dell’immensa poesia che c’è tra il ricercatore di tartufi e la sua ‘spalla’ inseparabile: il cane. Un simposio duraturo nei tempi, questo, valido ancora oggi.

Per le modalità, per la montagna tutelata dove questi funghi vengono cercati e soprattutto per la bontà del tartufo di San Pietro Avellana che è stata candidata Unesco delle Città del Tartufo. Una piccola realtà che ‘regala’ al Molise un vanto fuori dal comune.

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