Termoli si ferma e china il capo a San Basso, il Patrono del cuore


Il 5 dicembre per Termoli è una data davvero importante, tanto da riuscire a far fermare tutti almeno per qualche minuto e rivolgere gli occhi al cielo; lì dove San Basso guarda e protegge i suoi ‘figli’.

Ogni anno, alle 7 viene celebrata una santa Messa proprio in suo onore e tutti si stringono al calore che questo giorno regala a tutti i termolesi. Perchè San Basso non è solo il compatrono della città, ma è per tutti il Santo racchiuso nel cuore, non è l’occasione di festeggiamenti, di fuochi, musica e colori..no, San Basso è come un padre per Termoli; una guida per tutti i marinai. Basta passeggiare per le vie del porto, fermarsi vicino a qualsiasi peschereccio e sentire nell’aria il calore che queste persone nutrono per il loro patrono. Una ‘magia’ che si riscontra anche sulla storia del Santo.

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Dettaglio Cattedrale di Termoli

Erano iniziati i lavori per la ristrutturazione della Cattedrale e proprio lì, vicino all’altare, durante gli scavi è apparsa questa bara, umile sì, ma dal carisma così forte da far immediatamente sospendere tutto. Nella notte, uomini valorosi, hanno portato alla luce i resti di San Basso. Era il 5 dicembre 1761. La targa posta ai piedi dei resti non ha lasciato alcun dubbio ‘San Basso, vescovo e martire’. Termoli aveva il Santo, la sua guida, il suo ‘papà’.

Era stato nascosto dalle razzie e dai saccheggiamenti tipici del tempo, nascosto così bene che nessuno avrebbe mai potuto raggiungere e trafugare il Santo tanto amato. Una protezione così forte da legare interiormente Termoli ed il suo Santo nei secoli a venire, e per sempre. Ma c’è una versione che è radicata nel cuore di Termoli, una versione d’amore, di venerazione che poco importa se viene chiamata ‘leggenda’, per Termoli il 3 ed 4 agosto è tempo di festeggiamenti, di cuore e passione, di mare e di tradizione.

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Prcessione di rientro del Santo

Se il 5 dicembre la messa è solenne, il 3 ed il 4 agosto l’amore che i termolesi provano per San Basso è percepibile nell’aria. Perchè è questo il giorno in cui dei marinai hanno trovato San Basso secondo la leggenda popolare. Si trovavano al largo verso nord, a poca distanza c’era un’altra barca proveniente dalle Marche ed avevano già gettato le reti ed aspettavano che il mare fosse il più generoso possibile. Questa volta ha davvero regalato molto. Le reti delle due imbarcazioni si sono intrecciate tirando su insieme un baule. All’interno i resti del Vescovo Martire. La diatriba tra i pescatori è scoppiata subito e prima di arrivare alla peggiore delle soluzioni, decisero di affidare le sorti del Santo al mare…lui, il grande amico blu avrebbe scelto dove doveva andare il Santo; nelle Marche o a Termoli.

Il baule galleggiando sull’acqua misteriosamente è stato portato sotto il castello Svevo da un’onda…San Basso ha scelto Termoli. Ed oggi come allora i termolesi portano il Santo del mare nel cuore, nella parte più intima della città. Il 5 dicembre è alle porte, buon San Basso Termoli.

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Festeggiamenti estivi – foto di Fabio Manso

Immagine in evidenza concessa da Mariacristina.

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