Tutti gli articoli di Sonia Fasulo

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Il modello di vita all’italiana nel Mondo e la cultura gastronomica molisana



L’Accademia Italiana della Cucina di Isernia accende i riflettori sulla cultura gastronomica molisana e il modello di vita all’italiana nel mondo. Sabato 11 maggio, alle 17.45, nella sala convegni dell’Auditorium Unità d’Italia di Isernia, si terrà un incontro dal titolo “Modello di vita all’italiana nel mondo – la cultura gastronomica molisana tra storia, storie e prospettive” patrocinato dalla Camera di Commercio del Molise e dal Comune di Isernia, per raccontare e svelare come, grazie alle migrazioni, gli italiani abbiano diffuso la cultura del cibo nel resto del mondo, contribuendo alla conoscenza della storia, del gusto, dell’arte, dell’italianità. L’attenzione riguarderà anche la nostra storia regionale, come storia e soprattutto come prospettiva in un contesto che sempre di più rende il mondo globale.

«Il Molise è una terra di forte migrazione e di interessanti flussi turistici di ritorno, di risorse culturali e di importanti interessi economici per le strutture delle produzioni e della ricettività – spiega Franco Di Nucci, delegato dell’Accademia Italiana della Cucina di Isernia – . Vogliamo indagare la emigrazione come attuale elemento positivo e dare risalto alla storia che ha coinvolto oltre 30 milioni di italiani che, lasciando negli ultimi 100 anni i luoghi di nascita, hanno portato e portano i valori della italianità nel mondo. Si tratta di una grande presenza in termini sociali ed economici con originali risvolti culturali e professionali. I numeri sono ovviamente imponenti se si pensa che gli italiani di origine sono forse più consistenti degli attuali nostri 60 milioni di residenti in patria. E la storia continua, seppure con diversità rispetto al passato, perché i giovani connazionali di oggi sono soprattutto professionisti che ora si spostano per necessità culturale, per viaggiare e per lavorare in altre parti del mondo. Questi spostamenti continuano ad essere contenitori di iniziative e di vita economica. Lo stile italiano si è imposto e si impone in tanti settori. Riguardo poi alla gastronomia e alla cucina il successo è straordinario. Soprattutto in questo settore la socialità del Belpaese ci ha messo il suo marchio. Mentre la cucina francese si è diffusa grazie ai grandi cuochi che si sono fatti conoscere all’estero solo nei ristoranti, quella italiana è espressione delle ricette preparate dalle donne nelle loro case, in cui hanno conservato e tramandato l’essenza della gastronomia italiana e della capacità di dare al momento del pasto la speciale convivialità culturale e spesso religiosa. Coinvolgendo, in questa maniera, gli altri popoli con quali si è entrati a contatto nei nuovi contesti umani in una dinamica di amicizia e di gusto». Studiando la diffusione della gastronomia molisana all’estero, si scoprono ricette autentiche e il ruolo di ibridazione che la cucina italiana ha avuto nella cultura gastronomica. L’arte culinaria italiana è stata importantissima nel momento in cui l’agricoltura nel 1700 ha ricevuto da oltreoceano i seminativi nuovi, come quelli dei pomodori e dei peperoni, e dei prodotti allora sconosciuti come le patate e il granoturco, che, in un periodo di aumento della popolazione – con il declino della pastorizia e la rivoluzione industriale – hanno portato profondi cambiamenti nell’alimentazione e l’introduzione di nuovi elaborati gastronomici come la pizza napoletana, la polenta e l’infinità dei piatti delle cucine locali e regionali. L’evento dell’Accademia Italiana della Cucina sarà occasione per approfondire questi aspetti con un focus sul Molise, utile per dare seguito a nuove iniziative economiche. Per questo, l’invito a partecipare è esteso soprattutto a coloro che lavorano nell’ambito dell’agricoltura, della ristorazione, della ospitalità, dell’alimentazione e della cultura.

Ad aprire i lavori saranno il sindaco di Isernia Giacomo D’Apollonio e Franco Di Nucci, delegato dell’Accademia Italiana della Cucina di Isernia. Dopo l’introduzione di Norberto Lombardi, direttore del Centro studi territoriale dell’Accademia Italiana della Cucina del Molise e autore di importanti studi e ricerche sulla migrazione, ci saranno gli interventi di Vincenzo De Luca, Ministro plenipotenziario e Direttore Generale alla Farnesina del Sistema Italia nel Mondo, e di Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale delle Camere di Commercio italiane all’estero. A moderare e stimolare l’incontro sarà Anna Scafati, Vice-Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina di Isernia. Nel corso dell”iniziativa Accademica non mancheranno momenti di musica e spettacolo con l’attore Giampaolo D’Uva e Mauro Gioielli con il Tratturo Etnoband. Concluderà l’incontro il Segretario Generale Nazionale della Accademia Italiana della Cucina Roberto Ariani.

A Castel del Giudice la presentazione della Banca delle Terre


Il 6 maggio 2019 alle 14.30, a Borgotufi, l’incontro per presentare il progetto SIBaTer di ANCI per recuperare terreni in disuso e creare nuove iniziative di lavoro per i giovani fino a 40 anni.

Recuperare i terreni abbandonati e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. È l’obiettivo del progetto SIBaTer – Supporto Istituzionale alla Banca delle Terre, che il Governo ha affidato ad ANCI per supportare i comuni del Mezzogiorno nell’intraprendere nuove iniziative imprenditoriali. Se ne parlerà in un incontro pubblico il 6 maggio alle 14.30 nella sala convegni di Borgotufi, albergo diffuso di Castel del Giudice nato dal riutilizzo di case in disuso, uno dei progetti di rigenerazione territoriale del comune altomolisano, noto per aver messo in atto buone pratiche per invertire la rotta dello spopolamento, come il recupero di terre lasciate incolte ed ora luogo in cui nascono le mele biologiche Melise. La misura della “Banca delle Terre”, che sarà illustrata il 6 maggio, prevede che i Comuni delle Regioni Molise, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia pubblichino avvisi per l’assegnazione in gestione dei beni del proprio patrimonio immobiliare e di terre che risultino in stato di abbandono da lungo tempo, dopo averne effettuato il censimento. La concessione dei beni avviene sulla base di progetti di valorizzazione presentati da giovani di età dai 18 ai 40 anni, rispondendo a tali avvisi pubblici. In questo modo, i comuni valorizzano il proprio patrimonio di terre ed immobili e incentivano l’imprenditoria giovanile sul territorio.

Ad aprire i lavori, sarà il sindaco di Castel del Giudice Lino Gentile. A presentare il progetto SIBaTer interverrà Francesco Monaco, responsabile tecnico e referente dell’area Mezzogiorno e politiche di coesione territoriale ANCI. Ad illustrare i dettagli sulla Banca della Terra della Regione Molise ci saranno Adriano Maci e G. Battista Muricchio dell’ARSARP – Agenzia Regionale per lo Sviluppo Agricolo, Rurale e della Pesca. Gli approfondimenti saranno affidati a Davide Marino, professore dell’Università del Molise e coordinatore del Piano del Cibo di Castel del Giudice, che si è dotato di una politica alimentare a favore dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, in cui rientra anche il progetto di recupero di altri terreni in disuso da destinare all’agricoltura. L’incontro sarà coordinato da Simona Elmo dell’Unità di coordinamento del Progetto SIBaTer, mentre le conclusioni saranno affidate al Presidente dell’ANCI Molise Pompilio Sciulli. Seguirà il confronto tra sindaci, amministratori e partner socio-economici. Inoltre, l’occasione sarà utile per le amministrazioni comunali per formalizzare l’adesione all’iniziativa. Il Progetto SIBaTer, della durata di tre anni, è gestito dall’Area Politiche di coesione e Mezzogiorno dell’ANCI e i servizi di assistenza e supporto prestati da ANCI agli enti sono totalmente gratuiti.

Il 30 Aprile, la corsa, gli animali, il luogo comune


Può sembrare una data come tutte, come tante. La fine del mese, il giorno prima del riposo, la vigilia del concerto. Per il basso Molise invece il 30 Aprile è la Corsa dei Carri di San Martino. Il 29, come tradizione vuole, i carri (Giovani, Giovanotti e Giovanissimi) lodano San Leo con fuochi d’artificio per l’intera cittadina. Ma non fuochi in aria da applausi e chiacchiere, fuochi che non hanno nulla da invidiare a quelli noti di San Severo. Canti popolari, emozioni e tradizioni la fanno da padrone. Ed è inutile parlarne…se vi piace ci andate, altrimenti in TV comunque qualcosa la trasmettono. Il 30 il paese si sveglia con un’aria di festa… Si sente nell’aria l’emozione dei tifosi, la forte appartenenza religiosa, la paura, l’adrenalina. Io di corse ne ho viste tante, la prima non la ricordo perché avevo 4 mesi, ma ricordo l’ultima. Quattro anni fa, ero sempre al tratturo. Vi racconto la Carrese vista da un’animalista, quella vera, quella che non mangia carne perché mi dispiace, quella che da bambina litigava con i genitori perché non dovevano uccidere il maiale, quella che se trova un cane se lo porta a casa, quella che a Pasqua tifa per l’agnello. Ecco, proprio io, sono schierata dalla parte della Carrese. Ebbene sì. In anni ne ho sentite di baggianate, di gente che mi diceva: ‘E allora non sei aninalista’…’E non vedi come stanno i buoi?’. Beh io nelle stalle ci sono entrata… Per un’animalista vedere che i buoi, invece di finire sulle tavole venivano accarezzati, era una vittoria. Li ho visti coccolati, guardati con occhi dolci ed intensi che nemmeno davanti avessero una bella donna, preoccupati se il bue non stava bene, se non aveva fame o se la cacca era strana. Tutti accorgimenti che io da mamma noto nei miei figli. E dov’è la tortura? Il giorno della Corsa poi lo stalliere raccomanda i suoi ‘figli’ ai carristi e pensate si raccomanda al bue di correre bene e di tornare a casa. E dov’è la tortura? Perché il bue corre? E beato lui che in un anno tra cibo, coccole e passeggiate impara, si allena e corre. Io in un anno non sono nemmeno riuscita a perdere un kg. E chi è l’animale? ‘E ma hanno la lingua fuori, il sudore sulle gambe, la schiuma etc’. Avete mai visto uno correre senza sudore? No perché io no. E dov’è la tortura? Appena fermi vengono subito coperti (per non farli ammalare) e riportati nella loro stalla. Cosa che farebbe una mamma dopo aver visto correre suo figlio, sudato, lo coprirebbe e lo riporterebbe a casa, vincente o no, soddisfatto. E dov’è la tortura? I cavalli pungono i buoi.. si, può succedere, ma è la stessa sensazione che prova un diabetico nel farsi una puntura… ‘E allora tu giustifichi questo atto’. No, potrei condannarlo, ma preferisco vederli correre piuttosto che dentro un panino. ‘E quando diventano vecchi?’ Sarà uguale a quello che succederà ad ogni essere umano… Morirà, noi finiremo sottoterra mangiati dai vermetti (è un processo naturale), il bue terminerà la sua vita, dopo anni di coccole e visi umani, così come la finirebbe se invece poco più che giovanotto finisse sulle tavoli degli italiani. E dov’è la tortura? Non c’è, solo che la moda preferisce scagliarsi contro il meno e non contro il grande. Se queste forze fossero concentrate davvero verso il maltrattamento degli animali e della terra (vedi il Palio di Siena, vedi le discariche a cielo aperto) vivremmo in un paese sicuramente migliore. Ed allora grazie a Pasquale di Bello, a San Martino, a San Leo, ai carristi, alle loro famiglie, al carro dei Giovanotti, ai Giovanissimi e soprattutto ai Giovani (sono di parte) per aver creduto nelle loro radici, per aver combattuto contro l’ignoranza di un luogo comune, per aver riportato il 30 Aprile al suo posto. E buona Carrese a tutti.

Castel del Giudice inaugura il corso per apicoltori dell’Apiario di Comunità


Il primo maggio a Castel del Giudice non è solo la Festa dei Lavoratori, ma anche il giorno in cui si celebra il risveglio della natura con la tradizione della Maggiolata, rituale propiziatorio che rende omaggio alla primavera, alla circolarità del tempo e al ritmo produttivo della terra. Un giorno di festa in un luogo che ha fatto dell’agricoltura sostenibile e della rigenerazione del territorio un mantra e che diventa occasione per presentare il primo corso di apicoltura propedeutico alla realizzazione dell’Apiario di Comunità, un’iniziativa unica in Molise, in linea con gli obiettivi del Piano del Cibo di Castel del Giudice, politica alimentare a favore dell’ambiente, in cui le api, grazie al loro prezioso lavoro di impollinazione, sono protagoniste.
Alle 10.00, nella sala convegni dell’albergo diffuso Borgotufi, si celebra la giornata inaugurale del progetto Apiario di Comunità, nato dalla collaborazione tra il Comune di Castel del Giudice e Legambiente Molise. Ad aprire i lavori sarà il sindaco del paese Lino Gentile, poi la parola passerà a Domenico Calleo, presidente dell’Alleanza delle Cooperative Molise e al direttore di Legambiente Molise Andrea De Marco, il quale inaugurerà il primo corso di apicultura che da maggio si svolgerà a Castel del Giudice la domenica. Ad entrare nei dettagli delle attività per imparare a diventare apicoltori sarà Riccardo Terriaca, responsabile del Gruppo Apistico Paritetico VOLAPE, mentre a concludere la presentazione del progetto sarà il docente di apicoltura dell’Università del Molise Antonio De Cristofaro, presidente di VOLAPE.L’incontro a Borgotufi sarà occasione per raccogliere le iscrizioni di coloro che vorranno partecipare al corso.
Un appuntamento per scoprire il mondo dell’apicoltura e il fondamentale ruolo degli insetti impollinatori, termometri dell’ambiente e responsabili di circa il 75 per cento di ciò che arriva sulle nostre tavole. Un’opportunità di lavoro e di reddito nelle aree interne del Molise, in cui regna la biodiversità e in cui la natura è un’importante risorsa. L’iniziativa dell’Apiario di Comunità vedrà infatti impegnati i neo-apicoltori nella cura delle api che contribuiranno alla produzione delle prelibatezze locali, tra cui le mele biologiche Melise, nei cui campi sono banditi i pesticidi che compromettono la sopravvivenza degli impollinatori, nell’ottica dello sviluppo sostenibile del territorio, come indicato dal Piano del Cibo.La festa della Maggiolata comincia alle 9.00, con il raduno nella piazza del paese, dove ragazzi e ragazze, bambine e bambini vestiti con gli abiti tradizionali contadini si incontrano per girare tra le strade del paese cantando il canto del Maggio e portando in mano rami di faggio. I paesani aprono le loro case per offrire cibi nei cestini. Poi a mezzogiorno, tutti si ritrovano in piazza per la benedizione dei prodotti raccolti durante la mattinata e per pranzare insieme tra musica e balli.

Prima tappa a Termoli del “Tipico D’eccellenza” dal 1 al 5 Maggio Piazza Vittorio Veneto


Nasce dall’Idea di Luigi de Leetteris (Associazione Amip) e la collaborazione di Ivano Fassiotti (Noi Costa dei Trabocchi) il festival gastronomico “Tipico D’Eccellenza” con lo scopo di valorizzare i migliori prodotti tipici Italiani. Possono partecipare alla gara Comuni, Pro Loco, Associazioni di Categoria, Ristoratori, e aziende di produzione e non. Per la prima tappa si è scelta la magnifica località di Termoli dal 1 al 5 Maggio, e si concluderà a Settembre 2019. Toccherà 15 località, una semifinale e una finalissima che decreterà il Tipico D’eccellenza 2019

Si potranno gustare piatti della tradizione Italiana, dolci e bontà stand aperti dalle 9:00 alle 24:00.

La manifestazione si inserisce in un ricchissimo programma di manifestazioni e spettacoli organizzate come da tradizione dall’amministrazione comunale di Termoli a cui vanno i nostri ringraziamenti in primis al Sindaco Angelo Sbrocca, con la collaborazione del consiliere comunale Michele Barile e tutta l’amministrazione comunale.

Numerosi posti a sedere per poter degustare le tipicità accompagnati da ottimo vino e birre artigianali.

Saranno presenti nei 5 giorni gonfiabili per bambini della ditta Summer

Sabato 4 Maggio la sera sarà allietata dal gruppo musicale Nor & Bor Animation.

Il Palio di San Timoteo, il video.


Il Palio di San Timoteo entra nel vivo, pronti i festeggiamenti


Iniziata come una ‘scommessa’ solo lo scorso anno, ora il Palio di San Timoteo è un appuntamento atteso dall’intera cittadina termolese. Giochi medievali, costumi a tema, sbandieratori, falconieri, il programma è davvero sensazionale. I Rioni si daranno filo da torcere con giochi e gare che riporteranno tutti nel medioevo. Il Rione vincitore potrà portare il Palio in sfilata durante la processione del Santo Patrono di Termoli: San Timoteo. Il tutto certosinamente organizzato da Orde Cavalieri Termule che, dopo aver passato al setaccio la storia di Termoli in tutte le sue sfaccettature, ha deciso di organizzare uno degli eventi più belli della cittadina basso molisana. Proprio con questo spirito, a breve, uscirà anche un libro edito proprio da loro con documenti, storie, foto e ricostruzioni di quella storia che oggi appartiene ai termolesi. Dopo tanti riconoscimenti, ora il loro spettacolo tornerà nella città natìa. Un vero standing ovation per questa associazione davvero fiore all’occhiello di Termoli.

Torna la passeggiata a cavallo, il 25 aprile tutti con Amelia e Timoteo Antonetti


È diventato un appuntamento da ricordare quello organizzato da Timoteo Antonetti insieme a tutta la sua famiglia. Iniziata come una semplice passeggiata a cavallo, oggi è diventato un appuntamento atteso della cittadina termolese. Il 25 aprile alle 9 è previsto l’incontro… La passeggiata a cavallo sulla spiaggia partirà da Rio Vivo, attraverserà a metà Termoli per tornare poi al punto di partenza per il pranzo. Un giorno nel rispetto delle tradizioni, a contatto con la natura, immersi in un mondo davvero unico: quello dell’amore per gli animali ed il loro mondo. Un plauso a questa famiglia che continua a operare per Termoli ed a renderla una città migliore.

Nasce Docety, la società quotata 2milioni di euro made in Molise


In una realtà piccola ed ancora poco conosciuta nasce Docety una piattaforma che ha come obiettivo quello di ripensare la didattica online mettendo l’accento sul rapporto umano. Non corsi già registrati e inviati a tutti come se fosse una mailing list, ma lezioni per ogni persona, a tu per tu, con docenti di massimo livello, in maniera semplice e soprattutto nel giorno scelto e concordato. Ed a pochi giorni dalla sua ‘nascita’ Docety ha già raggiunto 130mila euro. Una vera rivoluzione nata proprio in Molise da ragazzi molisani che ci hanno visto lungo: Nicola Palmieri, Mario Palladino (gli youtuber Redez e Synergo di Quei Due Sul Server) e Michele Forlante. Immaginate di trovarvi di fronte questa piattaforma, basterà acquistare i crediti, scegliere la disciplina che interessa, scegliere il giorno e l’ora ed il gioco è fatto. Una scuola fatta di persone attraverso lo schermo, la prima nella sua forma unica, che trova le sue radici ben radicate in Molise. E la regione che ‘non esiste’ spicca tra i giornali di economia grazie ancora a questi ragazzi che portano in alto il nome di questa regione anche oltre i confini nazionali. Tom’s Hardware Italia è tra i partner ufficiali del progetto, ma non è la sola. In molti si stanno avvicinando a questo progetto innovativo quotato quasi 2milioni di euro, ma la raccolta fondi non è ancora terminata. Seppur ci sia una vera e propria corsa nel finanziare questo progetto, unico in Italia, si può ancora avere un ‘pezzetto’ di questo progetto finanziandolo. Andando su http://www.mamacrowd.com si può partecipare alla realizzazione di questo progetto. Sul sito http://www.docety.it sarà possibile già vedere il sito con tutte le sue discipline che variano dal funnel, alla dizione, al teatro al linguaggio dei gesti. Davvero abbraccia ogni possibile interesse ed utilizzarlo è più semplice di quello che si possa pensare. Lezioni con docenti, seminari e video tutto correlato da una grafica semplice ed accattivante. E pensare che tutto questo è nato in Molise… Standing ovation per questi ragazzi, che nonostante la fama già raggiunta, hanno deciso di puntare ancora una volta sulla loro Regione… Il Molise deve davvero un Grazie a Nicola Palmieri (Redez), Mario Palladino (Synergo) e Michele Forlante.

‘Emozioni Latine’ alla Corrida


La scuola di danza termolese approda sullo schermo nazionale partecipando al talk. Christian e Maria Clelia porteranno in TV le loro capacità di ballerini, già pluripremiati, e quella di insegnanti. Quindi tutti sintonizzati questa sera su Rai 1 dalle 20.30 dove Carlo Conti e Ludovica Caramis daranno il via all’appuntamento con i ‘dilettanti allo sbaraglio’, ovviamente tifando Termoli.